focus strutture

degrado delle strutture

Il fenomeno del degrado strutturale colpisce in maniera significativa e diffusa gli impianti sportivi, poichè la maggior parte degli elementi è priva di rivestimento, situata in ambiente ad elevata produzione di vapore o peggio ancora all'esterno (si pensi ad esemepio alle tribune sportive o alle pensiline delle scuole) e pertanto è fondamentale analizzarne lo stato di conservazione con le giuste attrezzature, per determinarne le caratteristiche meccaniche residue e studiare i corretti interventi protettivi o di ripristino.


Diagnosi elementi non strutturali

Quando si parla di diagnosi strutturale, si pensa di solito alla salute di travi, pilastri e fondazioni, dimenticandosi che esistono elementi "secondari" che possono avere funzioni molto importanti per l'incolumità dei fruitori: si pensi solo ai solai in laterocemento (che sfondellano nelle scuole degli anni '50/'70) o ai controsoffitti, presenti in massa negli edifici scolastici e sportivi di tutte le epoche, che non di radono cascano sui banchi di scuola (nella foto della "Voce di Reggio Emilia" il cedimento di parte dei contrososffitti della scuola Bartali).

Da non tarscurare poi tutti quegli elementi che si definiscono"sospesi" come impianti luci, video, i segnapunti delle palestre, gli aerotermi per il riscaldamento etc.. per i quali il normatore, preoccupato dalla leggerezza con la quale anche alcuni tenici hanno in passato affrontato l'argomento) ha emesso delle apposite appendici normative (vedi Circolare del Ministero dell’Interno in data 01 aprile 2011 n. 1689)


vulnerabilità sismica

La vulnerabilità sismica degli edifici esistenti è un tema più che mai attuale e non potrebbe essere diversamente in un Paese in cui circa il 60% degli edifici è stato costruito prima del 1975 e oltre il 40% di essi è situato in zone a rischio simico o idrogeologico medio o elevato.

Per quanto concerne gli impianti sportivi, i rischi maggiori sono concentrati, oltre che sui fabbricati più vecchi, sul gran numero di strutture realizzate  nel periodo di "Italia 90" e sulle diffusissime strutture in legno lamellare, per le quali, a distanza di oltre 10 anni dalle prime norme tecniche sulle costruzioni, si assiste ancora oggi alla mancata denuncia o progettazione strutturale di elementi ritenuti in qualche modo secondari o "temporanei" (termine che in Italia tende stranamente a sovrapporsi a "permanenti"...)

Valutare la vulnerabilità sismica di un edificio significa valutare in quale percentuale quel dato organismo strutturale è in grado di sostenere gli effetti di un eventuale terremoto ed in estrema sintesi valutarne il grado presumibile di danneggiamento a seguito dell'evento, è un obbligo sancito dalla legge sin dalla OPCM 3274 del 2003 e ancor più un obbligo morale, soprattutto per quelle strutture in cui vi è un affollamento elevato e costante di fruitori sensibili come i bambini e gli adolescenti.

Il procedimento di valutazione prevede la miglior conoscenza possibile delle struttura, sia dal punto di vista storico-documentale che di conservazione in sito (prove sui materiali) e l'elaborazione di modelli di calcolo che possano simularne al meglio il comportamento in caso di sisma, pertanto il nostro studio affianca ad alcune delle più moderne attrezzature di indagine (vedi a lato) strumenti di calcolo adatti a vari tipi di studio, dai codici di tipo lineare predisposti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ai solutori ad elemnti finiti della miglior produzione nazionale.

A seguire modello di valutazione di vulnerabilità di un palazzetto sportivo su 3 livelli:

Le nostre indagini :

Termografia

la termografia è un metodo di indagine generale che risulta particolarmente iniciato nelle prime fasi per identificare l'orditura dei solai, le maglie strutturali esterne di edifici in calcestruzzo armato e la tessitura di quelli in muratura

Wall detector

lo scanner multifunzione permette di verificare in maniera rapida e sufficientemente precisa la presenza e l'orditura delle armature nel calcestruzzo armato

sclerometro

la prova sclerometrica permette di stimare in maniera rapida e non invasiva le caratteristiche meccaniche del calcestruzzo (N) e delle malte (M)

Endoscopio

L'endoscopio è uno strumento tanto semplice quanto utile ed in certi casi "geniale" che permette di ispezionare con la minima invasività  l'interno delle strutture (in particolare delle vecchie murature a sacco e degli scatolati metallici) per scoprirne strati, caratteristiche e degradi nascosti

Carbonatazione

La prova, da eseguire sul posto immediatamente dopo il prelievo dei campioni, consente di determinare (col metodo della fenolftaleina) il gardo di carbonatazione dei calcestruzzi: è particolarmente indicato per verificare lo stato di conservazione della massa del materiale e per la taratura delle prove sclerometriche

Fessurimetro

Con i fessurimetri è possibile analizzare il comportamento evolutivo delle crepe che si formano nelle strutture (in muratura o calcestruzzo) per stabilire se il fenomeno che le ha causate si è concluso o è ancora in atto e stimarne così il grado di pericolosità

Umidostato

la misurazione del tasso di umidità permette di stimare in maniera rapida e non invasiva le caratteristiche di conservazione delle strutture in legno lamellare ed eventuali aggressioni da funghi o carie

Dinamometro

Con i dinamometri è possibile misurare la forza lineare necessaria a portare a rottura un sistema di ritenuta: sono particolarmente indicati per la verifica dei pendini dei controsoffitti

Chiave Torsiometrica

Con le chiavi torsiometriche si misura la coppia di serraggio dei bulloni: sono particolarmente indicate per la verifica delle giunzioni nelle strutture metalliche